Tutto come previsto: nel 2013, secondo alcuni dati appena diffusi, ha superato l’eolico.

Un trend che in Italia e in Sicilia è ancora più forte, parendo dalle condizioni che la natura ci ha regalato. Ma anche di alcuni imprenditori che continuano a crederci, nonostante le difficoltà di mercato delle condizioni di accesso a fondi e inventi.

Io spero che questi numeri facciano riflettere. Per un treno che in Sicilia sta passando e non è detto che ripasserà a breve.

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Nel 2013, per la prima volta, la nuova potenza installata da fotovoltaico ha superato quella da eolico: 36,5GW contro 35,5GW. Questo è il dato più rilevante che emerge dal Clean Energy Trends 2014, il rapporto sulle energie rinnovabili appena pubblicato da Clean Edge. Il record per installazioni solari spetta alla Cina, al Giappone e agli Stati Uniti.

La potenza cumulativa dell’eolico resta comunque, ricorda il rapporto, due volte e mezza quella del fotovoltaico, ma tra sette anni, nel 2021, il fotovoltaico, che nel 2013 è aumentato del 18% rispetto all’ anno precedente, potrebbe superare l’eolico anche grazie a un calo dei prezzi che si prevede del 7% l’anno. Secondo le stime di Clean Edge, nel 2021 il totale installato di fotovoltaico dovrebbe raggiungere 715,8 GW contro 697,3 GW dell’eolico. Il rapporto esamina anche il fatturato totale di eolico, fotovoltaico e biocarburanti che nel 2013 è stato di 247,6 miliardi di dollari in lieve flessione rispetto all’anno precedente che era stato di 248,7 miliardi di dollari. Tra nove anni, nel 2023, il fatturato dovrebbe arrivare a 397,9 miliardi di dollari. Per la prima volta quest’anno, Clean Edge ha ampliato la portata della ricerca per includere gli edifici verdi e i veicoli elettrici e ibridi. Dal 2000, questi settori hanno sperimentato, infatti, tassi di crescita annui rispettivamente del 68,9% e 38%. Il Rapporto, come ogni anno, indica anche le cinque tendenze in atto da tenere sotto osservazione: le utility illuminate che seguono la generazione distribuita; le città che guidano la lotta ai cambiamenti climatici attraverso piani regionali; gli edifici a consumi zero che guadagnano terreno; il nuovo settore delle start up verdi che trovano nuove

strade grazie al web; le “fattorie verticali” che fioriscono nelle città di tutto il mondo per fornire cibo.