Da oggi prende vita concretamente l’attività della Fondazione del Merito, il primo ente italiano finanziato da un privato per promuovere il Merito come qualità universale e educare le giovani generazioni alla meritocrazia come valore da riscoprire. La Fondazione è nata dall’idea di un imprenditore catanese, Mimmo Costanzo, che ha deciso di mettere in comune energie e know-how e, per farlo, ha coinvolto risorse umane dalle diverse vocazioni «Merito, per noi – dice Costanzo – significa passione, impegno, talento, lavoro e soprattutto giovani. Io l’ho sperimentato direttamente nel mio gruppo: i giovani «trascinano», portano in azienda una carica di energia positiva. Basta anche vedere il movimento positivo che si è sviluppato attorno alle start-up. Ma dico anche che il merito non ha età. Anche un 50-60enne può rientrare in questo contesto, il merito, misurabile in termini di voglia di migliorarsi e di aggiornare il proprio bagaglio professionale, ma anche come etica, rispetto della persona e delle regole, può generare valore aggiunto.

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Ed è anche questo tipo di merito che intendiamo valorizzare». Numerose le iniziative a cui la Fondazione sta lavorando fin dalla sua costituzione in particolare ogni anno verranno delle persone da premiare per il proprio operato, valorizzando i criteri di impegno, passione, capacità di coinvolgimento e sinergia con altre risorse umane e gruppi associativi. In programma la pubblicazione dell’ Atlante della Meritocrazia, una piattaforma digitale in cui vengono mappate le aree di presenza del merito in Italia. “ Il percorso della Fondazione inizia proprio in questa direzione – spiega Elita Schillaci del Cda della Fondazione – con un progetto in collaborazione con IED ( Istituto Europeo di Design) abbiamo lanciato un vero e proprio contest creativo coinvolgendo gli studenti della scuola che, coordinati da MauroPanzeri e dallo staff Progetti Speciali IED, hanno interpretato il concetto di merito, lavorando alla progettazione del logo della neonata Fondazione.” La vincitrice del progetto, la graphic designer Chiara Pirovano ha ideato il Logo della Fondazione ed è stata premiata ieri nel corso di un evento alla Triennale, ieri a Milano, in cui erano presenti Massimo Russo, direttore di Wired e componente del board insieme alla docente universitaria Elita Schillaci, Vicky Gitto direttore creativo della Young & Rubicam e il giornalista Giovanni Iozzia. Testimonial della serata è stato Federico Morello, giovanissimo e intraprendente Digital Life Coach.