Innovazione e impresa in Italia“: questi i temi su cui sono intervenuto durante un’intervista a Cnbc Class, in occasione della quarantunesima edizione del Forum organizzato da Teha-Ambrosetti a Cernobbio, dal tema “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”; in particolare ho presentato il progetto Power2Innovate.

Si tratta di un progetto che vuole chiamare a raccolta le energie giovanili migliori del Mezzogiorno appassionate di innovazione, concentrando l’attenzione su tre temi: energia, agro-alimentare e ICT. La prima Call for Ideas di Power2Innovate si rivolge a giovani aspiranti imprenditori o gruppi con meno di 35 anni e residenti prevalentemente nel Sud Italia. I tre progetti più meritevoli nelle categorie sopracitate otterranno un sostegno economico allo sviluppo imprenditoriale del valore di 10.000 euro ciascuno.

Credo che l’imprenditoria, in questo momento, abbia una responsabilità non solo economica, ma anche sociale e culturale rispetto al Paese e ancora più rispetto al Mezzogiorno. Come imprenditori dobbiamo rimboccarci le maniche, prendere degli impegni e, se necessario, sostituirci alle istituzioni. Per questo ho dato vita a Power2Innovate, una call for ideas che ha l’obiettivo di sostenere progetti innovativi in

alcuni settori chiave per l’economia del Mezzogiorno. Un progetto che vuole chiamare a raccolta le energie giovanili migliori del Mezzogiorno appassionate di innovazione, concentrando l’attenzione su tre temi: energia, agro-alimentare e ICT. La prima Call for Ideas di Power2Innovate si rivolge a giovani aspiranti imprenditori o gruppi con meno di 35 anni e residenti prevalentemente nel Sud Italia. I tre progetti più meritevoli nelle categorie sopracitate otterranno un sostegno economico allo sviluppo imprenditoriale del valore di 10.000 euro ciascuno.

Alcuni amici imprenditori americani sostengono che in Italia manchi la cultura del fallimento: c’è troppa paura di rischiare, perché in Italia fallire è quasi un marchio a vita. Negli Stati Uniti, ad esempio, la vitalità del sistema economico poggia su un altissimo tasso di ricambio delle imprese e su una flessibilità dei posti di lavoro che fa spazio alla necessità dell’innovazione.

Forse possiamo ricominciare da qui, dagli errori, da cui possiamo imparare se riletti alla luce di un sistema meritocratico che tutti i giorni gli imprenditori si impegnano a coltivare: sono certo che l’Italia e il Mezzogiorno hanno tutte le qualità per farcela.

Qui il video dell’intervista.