di Mimmo Costanzo (Cogip Spa)

Anche in Italia, così come già dagli anni ’70 in Francia, con il

Beaubourg, le idee migliori nel campo dell’architettura avranno priorità per legge. E non solo per la realizzazione di musei e biblioteche, ma anche scuole, palazzi, ospedali, piazze, strade, che puntino alla riqualificazione urbana, all’interno di un mercato trasparente, aperto ai giovani e capace di assicurare il consenso e la qualità.

E’ quanto dispone il recente disegno di legge chiamato “salva architettura” già assegnato in Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati. E’ bello pensare che invece di scegliere il nome dell’architetto soltanto per la sua fama si pensi alla qualità e alla bellezza di un progetto, non importa chi lo firma. Finalmente una legge bipartisan per l’architettura di qualità. Una proposta che punta veramente alla valorizzazione del nostro territorio, per un mercato aperto e trasparente, nata da una iniziativa del Sole 24 Ore, promossa dal settimanale “Progetti e concorsi”.

E su questo disegno di legge lanciamo un appello al mondo della politica per trattarla in fretta, visto che apprendiamo di un percorso già avviato. Leggiamo sulla stampa che è stata presentata all’opinione pubblica e assegnata in Commissione già lo scorso 18 ottobre dal primo firmatario, Ermete Realacci, responsabile Green economy del Pd, da Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, dagli onorevoli Pierluigi Mantini , Udc per il terzo Polo e Fabio Rampelli, Pdl, e da Giorgio Santilli, caporedattore del Sole 24 Ore. Siamo convinti che la strada sia giusta, che non vada bene che la composizione delle giurie è attualmente formata solo dai rappresentanti delle amministrazioni. Nonostante il momento di passaggio che sta attraversando il mondo della politica italiana, siamo sicuri che presto, superata l’emergenza, l’ordinaria attività legislativa riprenderà speditamente il suo corso e il ddl verrà preso in considerazione. La “salva architettura” ( così è stata denominata) ha il merito di pensare alle generazioni future, per un Paese migliore, e l’ambizioso obiettivo di favorire un mercato aperto e trasparente del settore, per riprendere a produrre bellezza e qualità, facendo prevalere le migliori proposte progettuali e non più solo il curriculum del progettista.

Da imprenditori,pensiamo che un’impresa che riesce a coniugare business estetica e qualità nella realizzazione di un’opera è un’impresa che guarda veramente al futuro .