C’è un progetto che gira l’Italia e il mondo da qualche anno: si chiama Junior Achievement e parla ai ragazzi dei valori dell’impresa. Non si tratta di temi scontati, meno che mai adesso: il mondo del lavoro sta subendo delle trasformazioni importanti, ma non tutti ancora sono pronti.

E’ curioso leggere infatti, in un momento di crisi come il nostro, l’atteggiamento più frequente degli Italiani nei confronti del lavoro sia da “Indifferenti” o “Congelati”. Secondo una recente ricerca di ManagerItalia su un campione di 1006 persone la maggior parte sentono il lavoro quasi esclusivamente come un obbligo, non vi trovano soddisfazione personale, puntano a mantenere le stesse competenze per più tempo possibile e, soprattutto, aspirano o sono legati al “posto fisso”.
Se la crisi è anche un momento di opportunità, questi numeri ci raccontano come sia facile sprecarla.

E’ proprio per valorizzare un’altra visione del mondo del lavoro e dell’impresa che ho deciso di essere partner del progetto internazionale Junior Achievement, che da anni porta in giro per le scuole di tutto il mondo i valori e gli esempi dell’imprenditorialità, dal sacrificio, all’impegno e merito.

Quest’anno la tappa finale sarà mercoledì 13 maggio a Catania. Per chi, come me, da sempre sente il lavoro come una vocazione e ritrova i valori dell’impegno, della creatività, del contributo personale come fondanti della vita di un’impresa, parlarne insieme ai ragazzi delle scuole superiori è un’ottima occasione di fare entrare nuovo ossigeno.

Attraverso il loro entusiasmo, in questi mesi, abbiamo vagliato insieme idee nuove e discusso dei valori alla base di una scelta imprenditoriale: il coraggio, la capacità di mettersi in gioco, la consapevolezza che occorre farsi sempre domande nuove per spostare più avanti l’orizzonte. Fare l’imprenditore oggi non è facile.
Ma, schierando in campo testa e cuore, è una delle avventure più appassionati che possa consigliare a questi ragazzi.