Categoria: Mimmo Costanzo

Giovani e social network: le nuove frontiere del vino di qualità

Chi fa vino ha di per sé una quantità innata di ottimismo e di sana «follia». Eppure in un momento come questo – con il consumo interno inchiodato dalla crisi e le uniche speranze di crescita legate all’export di qualità – è una bella notizia apprendere che una nuova frontiera del marketing è «raccontare» il vino, soprattutto attraverso i social network, e aprire cialis patient education un nuovo canale di comunicazione con i giovani. Una bella storia (e numerose riflessioni a margine) da un articolo di Repubblica. Leggi l’articolo su repubblica.it ROMAviagra 30 year old “Devi comunicare chi sei e che cosa fai, giorno per giorno: devi raccontare la storia del tuo vino”. Quella del Perricone, il vitigno che Marilena Barbera coltiva nei suoi 15 ettari in provincia di Trapani, risale ai Greci. Quasi cancellato dal successo http://cialistadalafil-onlinerx.com/ del Nero D’Avola, negli ultimi anni lei e altri piccoli produttori siciliani stanno cercando di reintrodurlo: “Ecco di cosa parlo su Facebook, Twitter o sul mio blog: “guardate di che colore è”, “datemi un consiglio, lo filtro o non lo filtro?”, “venite ad assaggiare!””. Una strategia che funziona, almeno a giudicare dal seguito che Barbera, 43 anni, ha in Rete: 3mila e 300 follower su Twitter e un punteggio Klout, misura della reputazione digitale, di 74, appena cinque punti sotto a quello del premier Renzi: “Se vuoi comunicare ai ragazzi devi frequentare i loro canali, non ci sono alternative”. viagra paypal

Impresa e famiglia: una questione di fiducia

Ieri ho partecipato a un interessantissmo momento di riflessione: il convegno dal titolo “Fondazioni, Family Reputation & Sostenibilità Intergenerazionale” . Un’occasione di confronto su temi che riguardano la famiglia e l’impresa, l’economia e il cuore, la corporate reputation e la responsabilità sociale. Innanzittutto, per capire il contesto, vi segnalo due articoli sull’argomento: Leggi l’articolo su “La Sicilia” Leggi l’articolo su www.ilsole24ore.it E poi vi sottopongo una mia personalissima riflessione, frutto dell’esperienza mia e della mia famiglia. Sin da piccolo, all’interno della mia famiglia, ho “respirato” l’aria d’impresa. Osservando mio padre al lavoro, prima ancora di essere al suo fianco, ho subito avuto l’opportunità di apprendere alcuni valori che mi ha trasmesso in modo “naturale”. Bastava guardarlo mentre era in azienda: l’orgoglio di vedere crescere l’azienda; l’onestà e l’affetto nei rapporti umani con i dipendenti; il clima di fiducia reciproca nel rapporto con i fornitori e con le banche; il senso del dovere nei confronti della comunità; il rispetto delle regole.