Mese: Ottobre 2011

Marcegaglia a Capri: emozionato dal suo discorso

Dal sito del Sole-24Ore vi invito a rivedere l’intervento di Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, al meeting dei Giovani industiali a Capri. Io ero personalmente presente e devo dire che – oltre a condividere in pieno i contenuti – è stato anche un discorso emozionante e ricco di spunti di riflessione e di motivazione per un imprenditore che crede ancora nel futuro di questo Paese. Io ci credo ed è per questo che non mollo…

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Marcegaglia: subito le misure per lo sviluppo, prima che ci commissari la Ue

Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, lancia un appello a «ritrovare la coesione. Agiamo per il bene del paese perchè abbiamo davanti momenti molto difficili». Concludendo il meeting dei giovani imprenditori a Capri e rivolgendosi al ministro del’Interno, Roberto Maroni, seduto in platea ha aggiunto: «Ci auguriamo che il Governo faccia bene e subito il decreto sviluppo».

Il dibattito: interviene il prof. Faraci

Dalla rassegna stampa del sito Cogip, il commento del prof. Rosario Faraci dell’Università di Catania (pubblicato su “La Sicilia” di oggi) al mio intervento “La rivoluzione silenziosa del buon imprenditore” di ieri

Imprenditoria e politica ritrovino compattezza

Ho letto con interesse il contributo dell’imprenditore Mimmo Costanzo su La Sicilia di domenica 9 ottobre e mi sento di condividere con lui il convincimento che compito principale di chi esercita un’attività economica è fare il buon imprenditore e contribuire, attraverso l’impresa, allo sviluppo economico del Paese. Avrei avuto qualche difficoltà, come docente di Economia e gestione delle imprese, ad inaugurare il ciclo di lezioni universitarie che comincia domani, indirizzando ai giovani il messaggio che l’imprenditore deve innanzitutto “fare politica” in un Paese che in questo momento sta vivendo una profonda crisi, di valori prima ancora che economico-finanziaria. Non v’è dubbio comunque, e anche qui concordo con l’industriale catanese, che il “movimentismo” affermatosi negli ultimi tempi evidenzia un diffuso malessere degli imprenditori, piccoli, medi e grandi, di fronte ad un modo di far politica incapace di individuare soluzioni intelligenti per uscire dalla crisi, magari puntando sul trinomio impresa – lavoro – giovani all’interno di un rinnovato paradigma fondato su innovazione e competitività.

La rivoluzione silenziosa del buon imprenditore

Dalla sezione rassegna stampa del sito Cogip vi segnalo un mio intervento su imprenditoria e politica pubblicato su “La Sicilia” di domenica 9 ottobre.


IL DIBATTITO – Come dire basta alla cattiva politica

La rivoluzione silenziosa del buon imprenditore

MIMMO COSTANZO

In questi ultimi tempi il dibattito politico s’è spesso incrociato con il ruolo degli imprenditori: interventi e prese di posizione, più o meno clamorose; scontri aperti fra associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali; rumors sulla discesa in campo di uomini di punta del management italiano nell’agone politico. Sembra quasi che chi fa impresa voglia sostituirsi a chi fa politica, magari creando il “partito dei padroni” che qualche quotidiano ha pure evocato.

Io, da imprenditore siciliano ma anche da cittadino che ha a cuore il futuro della propria terra, ho osservato con attenzione il dibattito degli ultimi giorni. E ho cercato di trovare una risposta – soprattutto dentro me stesso, con la mia coscienza – a una domanda che in molti si saranno posti: ma è davvero giunto il momento che gli imprenditori s’impegnino in prima persona in politica?