GENOVA – Tecnis Spa porta a termine il più grande appalto bandita negli ultimi 30 anni, per il porto di Genova.
In soli 60 mesi è stato realizzato un grande terminal per la movimentazione dei container e una vera e propria rivoluzione per le rotte commerciali e crocieristiche tracciate nel mar Ligure.
Questa mattina la consegna dei lavori del più ampio progetto esecutivo: «I lavori di dragaggio e di realizzazione della prima vasca di contenimento dei materiali di dragaggio – ha spiegato il dott. Mimmo Costanzo della Tecnis Spa – sono stati realizzati secondo le disposizioni della Capitaneria di Porto di Genova e nel pieno rispetto delle prescrizioni ambientali della Regione Liguria, della Provincia Regionale di Genova e dell’Arpa Liguria, sotto il monitoraggio costante del Dipartimento per lo Studio del territorio e delle sue risorse (Dipteris) dell’Università degli Studi di Genova.
La Strada Statale 118 Corleonese-Agrigentina è stata completata in meno di 500 di giorni (rispettando i tempi contrattuali) dall’Associazione temporanea di imprese Tecnis – Cogip – Sigenco, ed è stata inaugurata lunedì 12 luglio, alle ore 17.00, dal presidente del Senato, dal Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, dal Presidente della Regione Siciliana, dal Presidente Anas, alla presenza del Prefetto e del Questore di Palermo, dal Presidente della Provincia regionale di Palermo.
L’obiettivo raggiunto dall’opera è quello di aver adeguato la piattaforma stradale esistente a una viabilità più sicura, con minori tempi di percorrenza. L’infrastruttura, è stata concepita e realizzata nel rispetto del contesto ambientale: grande attenzione all’impatto visivo delle opere in calcestruzzo a vista, che sono state rivestite in pietra locale. Inoltre nel corso dei lavori sono stati presi tutti gli accorgimenti necessari per tutelare i pini secolari che caratterizzano il paesaggio.
«Ci preme sottolineare – concludono i rappresentanti della Tecnis SpA Dott. Mimmo Costanzo e Ing. Concetto Bosco – che durante i lavori che hanno visto impiegati quaranta mezzi e una forza lavoro di 60 uomini al giorno, non si sono verificati infortuni. Questo va letto non solo nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, ma nella salvaguardia delle nostre risorse umane che sono la vera forza edificante delle nostre opere e della nostra filosofia aziendale».
La nuova banchina (455 metri) del porto di Messina è stata inaugurata venerdì 4 giugno, alle 11.00, alla presenza del presidente dell’Autorità Portuale Dario Lo Bosco e dei rappresentanti della Tecnis Spa.
Il porto di Messina ha rinnovato il proprio volto grazie ai lavori di allineamento delle banchine Vespri e Colapesce realizzati dalla Tecnis SpA che, a capo dell’Ati (Associazione Temporanea d’Imprese) composta da Cogip Srl, Silmar srl e Sigenco Spa, ha restituito all’infrastruttura messinese uno spazio importante per i flussi crocieristici.
L’opera di ampliamento – appaltata nel dicembre 2005 dall’Autorità Portuale messinese grazie a un finanziamento ministeriale di 15 milioni di euro, e aggiudicata dall’Ati Tecnis nel luglio 2006 – consentirà alle navi turistiche, anche quelle di maggiori dimensioni (lunghe fino a 333 metri), di attraccare contemporaneamente nel porto, usufruendo di un ampio spazio di manovra.
Si tratta di un progetto tra i più innovativi mai realizzati a Messina per il potenziamento del porto storico, con ricadute sul trasporto passeggeri e il segmento commerciale.
31 maggio 2010
Il porto turistico di Marina di Ragusa è stato realizzato in tre anni dalla Tecnis di Catania. Il sistema è quello del project financing, il 50%a carico dei soggetti pubblici e il 50% a carico dei privati.
L’investimento complessivo è stato di 70 milioni di euro.
La nuova struttura è d’avanguardia, può ospitare fino a 1000 posti barca,
occupa una superficie di 250 mila metri quadrati, dei quali circa 50 mila per la realizzazione di piazzali.
Attualmente in Sicilia ci sono 42 approdi per poco più di 15 mila posti barca.
I fondatori di Tecnis SpA Mimmo Costanzo e Concetto Bosco: «Il nostro è un gruppo compatto ed entusiasta fatto da amici per la pelle».
Venerdì 7 maggio la posa della prima pietra per i lavori di sistemazione ed adeguamento della piattaforma stradale della S.S. 284 “Occidentale Etnea” nel tratto Bronte–Adrano (dal km 20+000 all’abitato di Bronte) il progetto prevede 3 gallerie e 2 viadotti. I lavori saranno ultimati entro il 23 ottobre 2011.
Per risolvere i problemi legati ai dislivelli e alle colline e alla particolare morfologia del territorio brontese il progetto prevede anche la realizzazione di tre gallerie e di due viadotti.
L’impatto sul paesaggio sarà notevolmente ridotto: il territorio, con i suoi 25mila ettari, è infatti uno dei più vasti della provincia etnea e, data la particolarità, è in progetto l’incremento della copertura vegetale attuale, interessando tutta l’area espropriata. “Così facendo la progettazione assume i contorni di un vero e proprio intervento di recupero ambientale con un adeguato profilo morfologico, tale da ricucire quello originario” ha spiegato il dott. Mimmo Costanzo della Tecnis Spa.


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